EPPURE SONO… PIÙ DEL NULLA
Di e con Laura Zago
Voce: Nikla Petruska Panizon, Paolo Dego
Testi: H. Pinter, E. Kocbeck, Emiliano Oddone
Musiche: Ezio Bosso, Zelwer, Marco Valentino
Canto: Barbara Valentino
Effetti sonori: Laura Baruca
come un canto è vedere la terra ed ascoltarla ed accoglierla
maestra di vita
come un canto è la nostra storia
come un canto è il nostro camminare
Attraverso la danza e la parola si dà voce e corpo a donne, uomini e bambini vittime di un disastro preannunciato: la tragedia del Vajont. Ci sono parole nel silenzio fatto di poesia che riempiono di vita anime strappate a loro stesse, ci sono parole che pungono, lacerano, lasciandoci nel silenzio dell'incomprensione. I vivi corrono... a volte senza lasciare traccia... i morti vanno lenti, penetranti più della stessa vita. Un'intensa interpretazione ci parla di una morte, simbolo di tutte le altre, raccontata a ritroso: una donna ritorna in vita per donarci se stessa testimoniando la fragilità della sua esistenza e delle nostre, in balia di manipolazioni e di egoismi di potere. Una vittima riscatta il proprio diritto all'essere e diventa il simbolo della vita nella morte, oltre la morte, e ci dona la purezza di ciò che è più del nulla. Nella speranza che si rinforzi una nuova coscienza del territorio, che passi attraverso un perdono per-dono, una coscienza dei propri limiti come esseri umani e della propria grandezza come esseri nella natura.
BELLUNO - Cubo di Mario Botta Palazzo Crepadona
GIOVEDì 3 LUGLIO h 20.15
www.filodariannafestival.com
Ingresso per l'intera Serata al Cubo euro 12,00